Vino

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“Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra”, cit. Mario Soldati.

Quando si parla di Made in Italy, quando si sceglie di valorizzare e dare rilievo ai prodotti di alta qualità che caratterizzano il Bel Paese, non si può tralasciare il vino ed il mercato ad esso strettamente legato. Il network Best of Italy non poteva restare indifferente dinanzi all’importante ruolo rivestito dal mercato del vino italiano, rigorosamente prodotto nel pieno rispetto della tradizione, della storia e della ricerca costante e continua della qualità. Il mercato del vino è tra i settori più importanti dell’economia nazionale; le esportazioni hanno registrato importanti crescite negli ultimi anni. Il rapporto vino e Bel Paese risale a più di mille anni fa; quando i Fenici ed i Greci trasmisero la cultura vitivinicola. Stando ad alcuni studi, i primi vitigni furono piantati nelle zone del sud, successivamente le coltivazioni raggiunsero le zone del centro e del nord Italia. I Fenici possono, ad oggi, essere considerati i precursori di questo settore, mentre i Greci hanno il merito di aver contribuito alla diversificazione dei vitigni. Ed i Romani? Hanno contribuito anche loro allo sviluppo di questo settore. Alcune storie raccontano che spesso durante i pasti il popolo romano fosse solito diluire il vino con l’acqua, molto probabilmente a causa dell’alto tasso alcolico che rendeva difficoltosa la degustazione. All’epoca dei Romani il vino era servito nelle anfore ed in locali denominati taberna e, molto simili alle odierne osterie. L’Italia è stata per lungo tempo chiamata Enotria Tellus (il paese delle viti sostenute dai pali). La tradizione italiana del settore vitivinicolo, ben radicata nel tempo, ha fatto sì che ogni regione italiana producesse eccellenze, ciascuna con le proprie caratteristiche, particolarità ma pur sempre chicche nate dall’amore, dalla conoscenza e dalla valorizzazione della propria terra. Qual è la vera forza del vino? Perché questa bevanda non ha mai perso la sua importanza anzi, al contrario, l’ha rafforzata nonostante lo scorrere del tempo? Il segreto, forse, è nella capacità del vino di aggregare ed unire la gente indipendentemente dal ceto di estrazione.  “Una bottiglia di vino implica la condivisione, non ho mai incontrato un amante del vino che fosse egoista” (Clifton Fadiman). Il vino è stato, nel corso del tempo, musa di alcune grandi ed importanti opere letterarie. Basti pensare, ad esempio, ai Fasti di Ovidio, l’Invito all’Erano di Saffo, il celeberrimo Trionfo di Bacco e Arianna di Lorenzo de’ Medici oppure a Solon di Giovanni Pascoli. “Il bello del vino è che, per due ore, i tuoi problemi sono di altri” (Pedro Ruiz). Il vino, infatti, riprendendo la citazione di cui sopra, ha la capacità di rallegrare l’animo, donare serenità e spensieratezza, seppur per pochi attimi. I vini Made in Italy si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto e retrogusto; possono, inoltre, essere suddivisi in vini tranquilli, frizzanti e spumanti. Questa distinzione dipende dalla capacità di sprigionare anidride carbonica all’apertura della bottiglia. Un’ulteriore distinzione può essere fatta analizzando il contenuto di zuccheri (secco, semisecco, dolce). Sul mercato possiamo trovare vini ordinari, ossia quei vini vendibili subito dopo il solo processo di vinificazione, quindi senza alcun intervento tecnico successivo. Il vino bianco si presenta all’aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all’ambrato, dal paglierino al dorato). Solitamente è caratterizzato da profumi floreali e fruttati. Il vino rosato si presenta nei colori che oscillano tra un rosa tenue, il cerasuolo ed il chiareto. È generalmente caratterizzato da profumi fruttati. Il vino rosso si presenta in varie tonalità (dal porpora al rubino, giungendo fino al granato ed aranciato). Molto spesso è caratterizzato da un’ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie). Il passito è ottenuto da uve appassite lavorate come richiesto per una normale vinificazione. L’appassimento può avvenire in maniera naturale sulla pianta oppure artificialmente. Il vino barricato viene lasciato invecchiare in botti di legno. Questo procedimento permette al vino di invecchiare lentamente utilizzando un processo di ossidoriduzione che avviene tramite le fibre lignee. Il vino frizzante presenta una moderata effervescenza dovuta alla presenza di anidride carbonica. I vini frizzanti possono essere naturali (realizzati con il metodo Charmat) oppure gassificati. Il vino frizzante può essere considerato a metà strada tra un vino fermo ed uno spumante. Si parla di vini speciali quando dopo aver subito il processo di vinificazione, il prodotto in oggetto, è sottoposto ad ulteriori interventi tecnici o all’aggiunta di altri componenti. Il vino spumante ne è un esempio. In seguito alla vinificazione tradizionale viene aggiunto il Liquer de Tirage ovvero lieviti, monosaccaridi e minerali al fine di provocare una rifermentazione in bottiglia (Metodo Classico) o in autoclave (Metodo Charmat).  I prodotti vitivinicoli sono innumerevoli, sul mercato ve ne sono di ogni tipologia per soddisfare i più esigenti e diversificati palati. Il network Best of Italy mira a valorizzare, promuovere e sponsorizzare quei prodotti che rispettano i canoni imposti dai regolamenti e che rispondono alla domanda “è di qualità?”. Il vino Made in Italy può riconoscersi, tra l’altro, dalle sigle presenti sull’etichetta, certificazioni ed attestazioni di qualità ed origine.

Scendendo nello specifico la sigla IGP (Indicazione Geografica Tipica) è attribuita a quei vini provenienti da determinati vitigni e specifiche aree geografiche.

DOC (Denominazione di Origine Controllata) si riferisce a quei vini prodotti con uve raccolte in una determinata zona.

DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) conferisce maggiore prestigio all’etichetta. Non tutti i vini DOC diventano DOCG, ma soltanto quei prodotti che superano analisi organolettiche e chimico – fisiche per certificare il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare.

I vini DOC e DOCG hanno ulteriori classificazioni. Un vino classico è quello prodotto in una zona DOC o DOCG con una storia prestigiosa, mentre un vino riserva è un vino che ha subito un processo di invecchiamento superiore rispetto a quello previsto. La classificazione superiore indica un vino DOC e DOCG ottenuto da vitigni che hanno una resa per ettaro inferiore al 10% rispetto a quanto previsto dal disciplinare di riferimento.

Con la sigla VDT (Vini Da Tavola) si intendono quei vini prodotti all’interno della Comunità Europea, la cui produzione non è soggetta ad alcun disciplinare e che possiedono un titolo alcolemico compreso tra 8,5% e 15%.

Si può parlare di vino biologico soltanto se risponde a due requisiti: prodotto da uve biologiche ed è vinificato seguendo specifiche direttive dettate dal Regolamento apposito dell’UE entrato in vigore nel 2012.

Il mercato del vino è caratterizzato da numerose sfumature, ogni prodotto ha una sua peculiarità che merita di essere valorizzata, sponsorizzata e promossa anche all’estero.

Best of Italy nasce con l’obiettivo di promuovere le eccellenze italiane nei Paesi europei ed extraeuropei. Un progetto per crescere insieme e, nel caso specifico, a cui brindare.