Desinger

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“Un design ben pensato non solo farà avere successo al marketing del prodotto, ma anche al prodotto stesso”

Seth Godin.

Per design si intende il rapporto tra il prodotto ed il suo utilizzatore e, inoltre, l’intero studio del processo costruttivo. Il design di un prodotto è il risultato dell’analisi di tutte le caratteristiche progettuali che definiscono il prodotto stesso.

Il lavoro di un designer parte dalla fase di ideazione di un oggetto (concept) per giungere alla produzione, passando per gli stadi intermedi: progetto, sviluppo, ingegnerizzazione.

“Il design è il nucleo centrale di una creazione umana” Steve Jobs.

Il network Best of Italy, nato per valorizzare e promuovere l’ingegno italiano, ha scelto di dedicare una sezione della piattaforma ai designer italiani.

Partiamo dalla definizione di design italiano. Questa locuzione indica tutte le forme di disegno inventate e realizzate in Italia. In questa definizione rientra la progettazione di interni, la progettazione urbana, la progettazione della moda, la progettazione architettonica ed altre progettazioni che approfondiremo a breve.

La storia del design italiano è strettamente legata alla rivoluzione industriale; la produzione in serie ha coinciso con l’inizio di una nuova fase dello sviluppo umano, una pagina scritta a più mani dagli artigiani, dagli artisti e dagli industriali.

Qualche breve cenno storico…

Nonostante il decollo industriale del periodo giolittiano (1903 – 1914), il quadro dell’industria internazionale era così fortemente consolidato che, all’epoca, era quasi impensabile un’affermazione dell’Italia in questo settore.

L’Italia inventò, allora, un asse portante per l’economia alternativo: quello auto/aereo.

Nel 1947, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si assistette alla consacrazione internazionale del design italiano.

Negli anni Cinquanta, circa, accanto all’industrial design iniziò a svilupparsi ed a prender forma il disegno della casa e dell’arredo (settori, questi, apprezzati anche oltre i confini nazionali).

Andiamo nello specifico.

Per industrial design si intende l’uso di arti e scienze applicate al fine di migliorare l’estetica, l’ergonomia, le funzionalità e/o usabilità di un prodotto.  La definizione ufficiale di disegno industriale fu coniata nel 2015 dalla World Design Organization in occasione della 29° Assemblea Generale a Gwangju (Corea del Sud) “Il disegno industriale è un processo strategico di risoluzione dei problemi che guida l’innovazione, crea il successo aziendale e porta ad una migliore qualità della vita attraverso prodotti, sistemi, servizi ed esperienze innovative”.

L’automotive design, branca del disegno industriale, si occupa della progettazione e sviluppo delle automobili. Questa attività non identifica il concetto di disegnare la linea di un veicolo, ma determina una disciplina ben più complessa che va oltre l’impatto estetico.

Per design d’interni, detto anche interior design oppure architettura degli interni, si intende la progettazione degli spazi e degli oggetti d’uso comune all’interno di un luogo chiuso (abitazione privata, esercizio commerciale, spazio ricettivo, ambiente di lavoro).

“L’arte del designer consiste nel fare nelle case altrui quello che non si sognerebbe mai di fare nella propria” Le Corbusier.

L’interior designer è un professionista che presta particolare attenzione agli aspetti pratici e funzionali del vivere lo spazio.

Si parla di lighting design per riferirsi all’illuminotecnica. Si intende, nello specifico, il processo di ideazione e progetto di sistemi di illuminazione per fini domestici, urbanistici, nautici, spettacolari, cinematografici, televisivi ed artistici. È un settore, questo, in continua evoluzione in quanto strettamente legato alle innovazioni tecnologiche.

Il design navale e nautico è indirizzato alla progettazione degli yacht e delle navi. Coinvolge molti aspetti del design: progettazione di interni, linee esterne, illuminazione ed ergonomia.

“Il design grafico è comunicazione; un design di successo trasmette un messaggio al pubblico che le parole da sole non sono in grado di comunicare. Il design è in grado di evocare atmosfere ed emozioni, creare umori e sollecitare risposte” Dave Shea.

Il design della comunicazione riguarda tutti quegli ambiti in cui l’ideazione dei contenuti discende in buona parte dalla loro comunicabilità visuale. Il professionista che opera in questo settore è il designer della comunicazione.

Il visual design si occupa della progettazione di prodotti grafici e multimediali. Scopo ultimo del lavoro del visual design è la comunicazione attraverso l’immagine, necessaria per la divulgazione di un messaggio o di un’informazione.

L’espressione inglese web design è utilizzata per indicare la fase di progettazione e di sviluppo tecnico di un sito web. Il web designer è colui che progetta e crea singole pagine web; è il responsabile finale della qualità di un sito web. Il lavoro del web designer deve avere come fine ultimo la creazione di siti accattivanti dal punto di vista grafico, con un buon impatto visivo, semplici da navigare, compatibili con le esigenze dei visitatori ed accessibili utilizzando browser e dispositivi diversi.

Con la definizione graphic designer si vuole indicare il progettista grafico; ossia quel professionista che si occupa di creare oggetti visivi, intesi per essere stampati, pubblicati o trasmessi tramite i media digitali allo scopo di comunicare un messaggio al pubblico nel modo più semplice ed efficace tramite il testo e le immagini.

Per design della moda si intende quella branca del design industriale che si occupa di moda e del vestire in senso esteso. Il design della moda iniziò ad affermarsi quando nacque la produzione seriale ed industriale del vestire. Il mercato, infatti, iniziò a richiedere la figura di un progettista che, oltre ad avere competenze sartoriali, fosse in grado di gestire e comprendere l’intero processo produttivo del capo d’abbigliamento.

Il network Best of Italy è al fianco dei professionisti italiani per costruire un futuro all’insegna dell’ingegno rigorosamente Made in Italy.

“L’obiettivo di un designer è ascoltare, osservare, capire, empatizzare, sintetizzare e raccogliere intuizioni che gli permettono di rendere visibile l’invisibile”

Hillman Curtis.